Biblioforum is a project which involves the reading of books regarding the globalisation issues. This project is promoted by the Cultural Association “Pocket-Opinion” and from the Quarter Council n°6 Vingone-Giogoli of Scandicci Municipality (Florence)

Regolamento del prestito

A. Castagnola, "Cancellare il debito". Danni, responsabilità e meccanismi del debito estero, EMI. Economista dell'ISPE di Roma, presidente dell'IRED Nord (Innovazioni e Reti per lo Sviluppo), autore di numerosi contributi su un'economia alternativa, Castagnola illustra col linguaggio semplice del fumetto il meccanismo del debito del Terzo Mondo. Per spiegare ai ragazzi un tema tanto difficile e significativo per gli equilibri mondiali.

A. Dal Lago, Non persone. L'esclusione dei migranti, mostra come la propaganda giornalistica distorca la realtà e giustifichi la discriminazione attuata dalle normali procedure dello stato. Un saggio per riflettere sull'effettiva democraticità di società capaci di creare dei cittadini di serie B (definite, appunto, "non-persone").

N. M. Ahmed, Guerra alla libertà, Fazi Editore 2002. Forte di una raffinata competenza politologica e muovendo da posizioni liberali, l'autore pone dei quesiti sugli eventi dell'11 settembre: il governo USA e le agenzie di sicurezza sapevano davvero qualcosa? C'erano delle informazioni premonitrici che sono state trascurate per negligenza o con intenzionalità? Avvalendosi di una gran mole di fonti, interviste, informazioni e dati fra servizi di intelligence, mondo della politica e della finanza, l'autore risponde positivamente. Un'analisi insuperata sul più clamoroso avvenimento della nostra epoca.

Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al consumo critico, EMI 2001. Giunto ormai ad una sesta edizione rinnovata e riaggiornata, questo manuale si pone come la più completa e documentata fonte per il consumatore che voglia informazioni sulle aziende che operano in Italia nel settore alimentare/igiene personale; l'indicazione degli autori, che concentrano le ricerche sullo squilibrio Nord-Sud è di consumare meno (con uno stile di vita sobria) e in maniera consapevole, preferendo le imprese che adottano un comportamento "etico". Il testo, comprensivo di numerose tabelle e provvisto di un indice analitico, è più da consultare che da leggere. La nuova edizione indica anche la presenza di OGM nei cibi.

Ch. Johnson, Gli ultimi giorni dell'impero americano, Garzanti 2001. L'autore, uno dei massimi studiosi statunitensi del continente asiatico, concentra l'attenzione sulla politica USA nell'ultimo decennio, in particolare per quanto riguarda l'Asia. La sua analisi, nutrita di numerosi dati (molti di carattere strategico-militare), fa emerge la logica dell'impero statunitense: il persistere della cultura politica della guerra fredda dopo la scomparsa dell'URSS.

D. Harvey, La crisi della modernità, Il Saggiatore, 1993. Questo denso saggio è ancora oggi il più riuscito tentativo di collegare i mutamenti nel mondo della cultura (le nuove correnti "postmoderniste" ), e dell'economia (l'accumulazione flessibile del postfordismo) nei decenni alla fine del ventesimo secolo. Accanto a considerazioni sulle correnti architettoniche e letterarie troviamo l'internazionalizzazione della finanza e la nuova stratificazione sociale, con al centro la nuova esperienza dello spazio e del tempo dell'uomo contemporaneo. Un testo fondamentale per capire lo spirito del nostro tempo.

G. Chiesa, La guerra infinita, Feltrinelli 2002. Giornalista di lunga esperienza nell'est europeo e in Afganistan, l'autore dà un quadro inquietante della nuova politica statunitense dopo l'11 settembre, fra nuovo nazionalismo, accentramento di poteri totalitari nelle mani del presidente, bellicismo, sprezzo del diritto internazionale e retorica celebrativa con menzogne annesse. Tutti elementi funzionali alla volontà USA di egemonia mondiale, di cui la guerra e la propaganda sono i principali strumenti per distogliere l'attenzione dai problemi interni USA (crisi economica, corruzione aziendale) e affermare un intransigente dominio planetario.

G. Ritzer, Il mondo alla MacDonald's, Il Mulino 2001. Sociologo di professione, Ritzer analizza la logica dilagante nella vita contemporanea, ispirata alla standardizzazione di McDonald's (non limitandosi affatto al fenomeno dei fast food). Vista come la prosecuzione commerciale della burocratizzazione razionalizzata da Weber, essa viene considerata nella sua diffusione e denunciata nei suoi rischi di spietata efficienza disumanizzante.

G. Vidal, Le menzogne dell'impero e altre tristi verità, Fazi Editore 2002. Scrittore, polemista e saggista fra i più celebri negli USA, l'autore propone qui alcuni suoi articoli scritti nel corso degli anni novanta: il più vecchio è del 1993, quello più recente di settembre 2002. Col suo consueto stile brillante, acuto, capace di colpire il centro della questione, affronta vari aspetti degli Stati Uniti: la limitazione dei diritti civili, l'incontrollato potere (anche di spendere denaro pubblico) di agenzie governative e dei militari, Pearl Harbour, e la guerra al terrosrismo dell'amministrazione Bush jr.

J. Cooley, Una guerra empia. La CIA e l'estremismo islamico, Eleuthera 2002. In questo testo l'autore- giornalista di professione- racconta la storia dei rapporti fra i servizi segreti USA e i gruppi di islamisti radicali, inclusi coloro che fanno riferimento a Osama Bin Laden. Una vicenda che spazia dagli anni settanta ad oggi, attraverso il mondo islamico (Afganistan, Pakistan, Arabia Saudita, ecc..), fino ad oggi.

J. Pilger, I nuovi padroni del mondo, Fandango 2002. I quattro saggi contenuti in questo volume affrontano con taglio giornalistico e documentaristico lo scenario politico attuale in quattro questioni specifiche: il ruolo dell'Occidente nella dittatura indonesiana di Suharto; l'embargo all'Iraq; la guerra al terrorismo; gli aborigeni australiani. Pilger, inviato di guerra sui più svariati fronti (Vietnam, Cambogia, Palestina, India...), affronta tali temi con un'acutezza che, unendo la ricerca sul campo con la più rigorosa conoscenza dello scacchiere geopolitico, ne fanno una delle più grandi firme del giornalismo contemporaneo; uno sguardo che disvela le verità scomode sconosciute al grande pubblico, con un'acuta sensibilità per le vittime.

N. Chomsky, 11 settembre. Le ragioni di chi?, Marco Tropea 2001. Il famoso intellettuale, linguista e politologo, analizza a caldo le implicazioni dell'attentato alle Twin Towers, cercandone le cause e criticando la risposta dell'Amministrazione USA, venata di neonazionalismo e propaganda. Il testo, di estrema leggibilità, è composto da una serie di interviste.

N. Chomsky, Anno 501. La conquista continua, Gamberetti 1993. Nella sua opera forse più organica il famoso intellettuale e accademico americano mostra i vari scenari sui quali si è mossa la politica novecentesca degli USA: Haiti, Indonesia, Brasile, Guatemala, Liberia, Salvador, Vietnam, ecc. Nella sua stringente e documentatissima analisi l'autore denuncia il progetto americano di ordine mondiale, rispetto a cui democrazia e diritti umani diventano slogan propagandistici per giustificare la violenza militare e lo strangolamento economico degli oppositori.

N. Hertz, La conquista silenziosa. Perché le multinazionali minacciano la democrazia, Carocci 2001. Docente alla scuola di economia aziendale all'università di Cambridge, l'autrice dichiara non essere contro il capitalismo, definito "il sistema migliore per produrre benessere", ma di opporsi all'attuale fase del capitalismo, secondo lei caratterizzato dalla subordinazione degli stati alle imprese, soggetti non democratici e sostenitori di un crescente consumismo antisociale.

N. Klein, No logo, Baldini e Castoldi 2001. Con questo saggio di taglio nettamente giornalistico, la giovane autrice canadese indaga il mondo dei marchi delle imprese multinazionali (i "logo", appunto) e il loro potere. Un libro asceso ai primi posti delle classifiche di vendita e salutato (con qualche esagerazione) come la bibbia dei new-global.


R. Petrella (cur.), I limiti della competitività, Manifestolibri 1995. Il gruppo di studiosi autori di questo testo è composto da economisti critici verso l'economia dominante, che cercano di elaborare un modello alternativo, orientato ai bisogni delle persone e rispettoso dei limiti della natura. In questo quadro il mito terrorizzante della "competitività globale" appare più distruttivo che costruttivo, e funzionale all'accaparramento delle risorse da parte di una minoranza privilegiata.

R. Sennett, L'uomo flessibile, Feltrinelli 2000. Con un'inchiesta sul campo l'autore indaga nel mondo delle nuove professioni, flessibilizzate o precarizzate, allargando le sue riflessioni sul nuovo corso del mondo del lavoro. Un lavoro di taglio sociologico che collega i problemi quotidiani di singoli lavoratori americani (resi molto concreti nelle loro situazioni) con le dinamiche macroeconomiche più di moda. L'attuale modello angloamericano è davvero l'ideale per le esigenze delle persone?

S. Huntington, Scontro di civiltà, Garzanti 1997. Politologo, analista militare e accademico legato agli ambienti politici e industriali statunitensi, Huntington mette al centro della sua analisi la natura dei conflitti futuri, che saranno legati alla diversità culturale delle varie civiltà (la Cina, l'Islam, ecc.). Una tesi molto discussa e criticata per l'approccio disinvoltamente "culturalista" col quale il celebre autore affronta il panorama geopolitico successivo al crollo del muro di Berlino.

S. Latouche, Fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo, Eleuthera 2002. Latouche, antropologo di professione, affronta il fenomeno della globalizzazione sul versante dell'omologazione culturale del pianeta, partendo dalla definizione di quell'Occidente che nella versione angloamericana dilaga e uniforma le altre culture, e arrivando a mettere in radicale dubbio la nozione di sviluppo. Un breve saggio per abbandonare un punto di vista eurocentrico.

Social Watch, Impatto sociale della globalizzazione nel mondo. Rapporto 2002, Emi 2002. Frutto dell'impegno di moltissime associazioni di più di quaranta paesi, coordinate dall'Istituto del Tercer Mundo di Montevideo, questo rapporto densissimo di dati, tabelle e statistiche, fornisce il quadro del mondo attuale sui principali temi sociali (povertà e ricchezza, assistenza allo sviluppo, analfabetismo, mortalità infantile, ecc..). Si divide in una prima sezione per aree tematiche, e una seconda coi profili di 48 paesi. Con tale lavoro le associazioni controllano la realizzazione delle promesse fatte nei vertici internazionali di Copenhagen (1995) e del millennio (2000). Un testo utilissimo per la consultazione...

U. Allegretti, Diritti e stato nella mondializzazione, 2001. Forte della sua competenza accademica (in quanto docente universitario di diritto all'Università di Firenze), l'autore traccia un'analisi della globalizzazione mettendo al centro la questione dei diritti, pur affermando la necessità di un approccio interdisciplinare. Acceso sostenitore di una visione politica che non rinunci ad un orizzonte ideale, Allegretti indica il rischio che i diritti essenziali vengano scalzati dai diritti economici, fra protezione legislativa degli interessi privati e impotenza della politica di fronte all'economia.

V. Shiva, Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali, DeriveApprodi 2001. Intellettuale impegnata e ambientalista militante- come si definisce essa stessa- l'autrice affronta in questo agile libretto il tema al centro della sua attività: l'agricoltura industrializzata e le sue ricadute socio-ambientali. Il suo profilo intellettuale la rende una figura particolarmente rilevante: alle sue competenze scientifiche (ricercatrice di fisica nucleare) unisce una spiritualità di rispetto della natura vicina all'induismo e un'impostazione di lotta sociale erede della nonviolenza di Gandhi.

W. R. Pitt, Guerra all'Iraq, Fazi, Roma 2002. In questo agile libretto l'ex ispettore dell'ONU in Iraq Scott Ritter (non certo un pacifista, ex marine e votante repubblicano) rivela pubblicamente in un'intervista ciò che la Casa Bianca si ostina a negare: in base ai dati disponibili il potenziale nucleare iracheno è attualmente a zero. Una preziosa testimonianza da parte di chi condusse le ispezioni fino al 1998.

T. Terzani, Lettere contro la guerra, Longanesi 2001. Giornalista, viaggiatore, studioso delle culture asiatiche (Cina, India, Giappone), l'autore riflette a caldo sulla congiuntura internazionale (attentato dell'11 settembre, guerra in Afganistan) e sul "conflitto culturale" alla luce delle sue conoscenze e di indagini sul campo nell'area afgano-pakistana. Il testo, composto da cinque parti fruibili autonomamente, risponde al pamphlet di O. Fallaci, opponendole le ragioni della comprensione della diversità culturale, della pace e della memoria storica, e alzando un allarme: la risposta politica degli USA non potrà che ingigantire il male che vuole combattere e aumentare la violenza.