Biblioforum è un progetto di lettura di testi che trattano della globalizzazione promosso dall'Associazione Culturale Pensiero Tascabile e dal Consiglio di Quartiere n. 6 Vingone-Giogoli del Comune di Scandicci (Firenze)

ULTIME NOVITÁ - LISTA COMPLETA - LISTA PER ARGOMENTI

SCHEDE DI PRESENTAZIONE DEI LIBRI

Chomsky N., Anno 501. La conquista continua, Gamberetti 1993. Nella sua opera forse più organica il famoso intellettuale e accademico americano mostra i vari scenari sui quali si è mossa la politica novecentesca degli USA: Haiti, Indonesia, Brasile, Guatemala, Liberia, Salvador, Vietnam, ecc. Nella sua stringente e documentatissima analisi l'autore denuncia il progetto americano di ordine mondiale, rispetto a cui democrazia e diritti umani diventano slogan propagandistici per giustificare la violenza militare e lo strangolamento economico degli oppositori.

Cooley J. , Una guerra empia. La CIA e l'estremismo islamico, Eleuthera 2002. In questo testo l'autore- giornalista di professione- racconta la storia dei rapporti fra i servizi segreti USA e i gruppi di islamisti radicali, inclusi coloro che fanno riferimento a Osama Bin Laden. Una vicenda che spazia dagli anni settanta ad oggi, attraverso il mondo islamico (Afganistan, Pakistan, Arabia Saudita, ecc..), fino ad oggi.

Dal Lago A., Non persone. L'esclusione dei migranti, Feltrinelli 1999. L’autore, docente di sociologia dei processi culturali a Genova, analizza la perdita dei diritti subita dagli immigrati, mostrando come la propaganda giornalistica distorca la realtà e giustifichi la discriminazione attuata dalle normali procedure dello stato. Un saggio per riflettere sull’effettiva democraticità di società capaci di creare dei cittadini di serie B (definite, appunto, “non-persone”).

Di Gregorio R. - Di Sapio A. – Martinenghi C., Arcipelago Mangrovia, EMI 2003. I Caraibi, luogo di forte ibridazione culturale, sono al centro di questo testo che è probabilmente la più completa antologia di scrittori caraibici esistente in italiano. Quest’area culturale, fortemente ibridata e dalla straordinaria creatività, prefigura forse il futuro della cultura umana. Completano il libro un apparato storico-geografico e dei percorsi didattici per un’educazione interculturale in ambito scolastico.


Di Giovacchino R., Il libro nero della prima repubblica , Fazi 2003. In questo ambizioso testo l'autore cerca di collocare in un disegno unitario i poteri occulti che hanno scritto – presumibilmante – le pagine più oscure della Repubblica Italiana: mafia, P2, servizi segreti, terrorismo rosso e nero, ecc. Documentato ma di stile limpido e trasparente, l'analisi abbraccia tutto l'arco della “prima repubblica”.


Dinucci M., Il potere nucleare. Storia di una folia da Hiroshima al 2015 , Fazi 2003. In questo documentatissimo saggio l'autore analizza la storia dele armi nucleari, dalle origini ad oggi, cercando di comprende il loro ruolo nel quadro non meramente tecnico, ma anche politico e diplomatico dei giochi di potere degli stati; ruolo che getta una nuova, sinistra luce sugli avvenimenti degli ultimi anni. E che agisce dietro una cortina di silenzio, ale spalle dei cittadini.

Finardi S. - Tombola C., Le strade delle armi, Jaca Book 2002. In questa documentatissima ricerca i due autori si concentrano sugli aspetti più tecnici delle armi e del loro commercio, mostrando come l’espansione della sfera di influenza militare delle grandi potenze sia funzionale ad una proiezione di strutture logistiche e commerciali capaci di fornire maggior potere militare, politico ed economico.


Fini M., Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'antimodernità , Marsilio 2002. In questo brevissimo scritto l'autore – giornalista e scrittore – conduce una critica spietata alla cultura occidentale, non solo nelle guerre e nello sfruttamento del Terzo Mondo, ma nelle sue stesse radici illuministico-progressiste: ponendo il suo modello di società come il migliore l'Occidente rovina le altre culture e rende infelici le proprie popolazioni, sempre inappagate.

 

Fisk R., Notizie dal fronte, Fandango 2003. Corrispondente del quotidiano britannico Observer in Medio Oriente, dove risiede da 23 anni, Fisk è uno dei giornalisti più autorevoli del mondo anglosassone; unico occidentale ad aver intervistato Bin Laden, unisce nei suoi articoli (di cui il testo propone una raccolta) l’aspetto politico con la cronaca diretta. Per chi la guerra vuole sentirla raccontare da chi l’ha vista davvero da vicino.


Fracassi C., Bugie di guerra. L’informazione come arma strategica, Mursia 2003. Lo studio di Fracassi analizza con molti esempi il ruolo che l’informazione ha assunto nelle guerre odierne condotte dall’Occidente: si tratta di una vera e propria arma. Ripercorrendo brevemente il rapporto potere-mezzi di informazione in alcuni momenti storici (il fascismo, il Vietnam) arriviamo fino ad oggi, l’età della gestione professionalizzata delle comunicazioni ufficiali.


Gandhi M. K. (a cura di G. Pontara), Teoria e pratica della non-violenza, Einaudi 1996. Con un ampio saggio introduttivo di G. Pontara, il testo presenta i fondamenti, le tecniche e le concrete pratiche della nonviolenza gandhiana, che è tanto filosofia quanto strategia politica e esistenziale. Il curatore ha collocato vari interventi di Gandhi in una struttura organica, adatta tanto ad essere letta sistematicamente quanto alla consultazione occasionale per tema. Da notare la nutritissima bibliografia, aggiornata al 1996.


Harvey D., La crisi della modernità, Il Saggiatore, 1993. Questo denso saggio è ancora oggi il più riuscito tentativo di collegare i mutamenti nel mondo della cultura (le nuove correnti "postmoderniste" ), e dell'economia (l'accumulazione flessibile del postfordismo) nei decenni alla fine del ventesimo secolo. Accanto a considerazioni sulle correnti architettoniche e letterarie troviamo l'internazionalizzazione della finanza e la nuova stratificazione sociale, con al centro la nuova esperienza dello spazio e del tempo dell'uomo contemporaneo. Un testo fondamentale per capire lo spirito del nostro tempo.

Hertz N., La conquista silenziosa. Perché le multinazionali minacciano la democrazia, Carocci 2001. Docente alla scuola di economia aziendale all'università di Cambridge, l'autrice dichiara non essere contro il capitalismo, definito "il sistema migliore per produrre benessere", ma di opporsi all'attuale fase del capitalismo, secondo lei caratterizzato dalla subordinazione degli stati alle imprese, soggetti non democratici e sostenitori di un crescente consumismo antisociale.

Huntington S., Scontro di civiltà, Garzanti 1997. Politologo, analista militare e accademico legato agli ambienti politici e industriali statunitensi, Huntington mette al centro della sua analisi la natura dei conflitti futuri, che saranno legati alla diversità culturale delle varie civiltà (la Cina, l'Islam, ecc.). Una tesi molto discussa e criticata per l'approccio disinvoltamente "culturalista" col quale il celebre autore affronta il panorama geopolitico successivo al crollo del muro di Berlino.

Johnson CH. , Gli ultimi giorni dell'impero americano, Garzanti 2001. L'autore, uno dei massimi studiosi statunitensi del continente asiatico, concentra l'attenzione sulla politica USA nell'ultimo decennio, in particolare per quanto riguarda l'Asia. La sua analisi, nutrita di numerosi dati (molti di carattere strategico-militare), fa emerge la logica dell'impero statunitense: il persistere della cultura politica della guerra fredda dopo la scomparsa dell'URSS.

Kamla-Ebri Kossi, All’incrocio dei sentieri, EMI 2003. Medico, scrittore, mediatore culturale, Kamla-Ebri propone in dieci piccoli racconti altrettante storie di emigrazione, con malintesi, imbarazzi, curiosità. Riflessioni molto concrete e quotidiane. Completa il volume un notevole apparato didattico per introdurre il tema intercultura e un’intervista con lo scrittore.

Klein N. , No logo, Baldini e Castoldi 2001. Con questo saggio di taglio nettamente giornalistico, la giovane autrice canadese indaga il mondo dei marchi delle imprese multinazionali (i "logo", appunto) e il loro potere. Un libro asceso ai primi posti delle classifiche di vendita e salutato (con qualche esagerazione) come la bibbia dei new-global.

Latouche S., Fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo, Eleuthera 2002. Latouche, antropologo di professione, affronta il fenomeno della globalizzazione sul versante dell'omologazione culturale del pianeta, partendo dalla definizione di quell'Occidente che nella versione angloamericana dilaga e uniforma le altre culture, e arrivando a mettere in radicale dubbio la nozione di sviluppo. Un breve saggio per abbandonare un punto di vista eurocentrico.M. Moore, Stupid white men, Mondadori 2003. Il libro di Moore, regista di successo (ha ottenuto l’oscar per Bowling a Columbine) e giornalista, per lungo tempo in testa alle classifiche delle vendite in diversi paesi, è un forte attacco all’amministrazione Bush e al sistema di vita statunitense. Linguaggio vivace e forte, molto corrosivo di uno dei più pungenti scrittori del momento.

Monceri F., Altre globalizzazioni. Universalismo liberal e valori asiatici , Rubettino 2002. In questo complesso e ben documentato volume l'autrice conduce una critica radicale alla tendenza occidentale all'universalismo, cioè ad individuare dei caratteri comuni a tutta l'umanità. Partendo dai fondamenti filosofici europei, si arriva ad alcune delle teorie più di moda degli anni Novanta (Fukuyama, Huntinghton), cogliendone la prospettiva “universalizzante”. Assai rilevante la parte dedicata alle culture asiatiche: Giappone e Cina.

Moore M., Stupid white men, Mondadori 2003. Il libro di Moore, regista di successo (ha ottenuto l’oscar per Bowling a Columbine) e giornalista, per lungo tempo in testa alle classifiche delle vendite in diversi paesi, è un forte attacco all’amministrazione Bush e al sistema di vita statunitense. Linguaggio vivace e forte, molto corrosivo di uno dei più pungenti scrittori del momento.