Biblioforum è un progetto di lettura di testi che trattano della globalizzazione promosso dall'Associazione Culturale Pensiero Tascabile e dal Consiglio di Quartiere n. 6 Vingone-Giogoli del Comune di Scandicci (Firenze)

ULTIME NOVITÁ - LISTA COMPLETA - LISTA PER ARGOMENTI

SCHEDE DI PRESENTAZIONE DEI LIBRI

Morris B., Vittime , Rizzoli 2002. In questo testo di grande impegno il controverso storico israeliano illustra le origini, lo sviluppo e gli esiti contemporanei dello stato di Israele. Una sintesi imponente, molto documentata con citazioni di documenti poco noti o addirittura inediti. Una sintesi completa ed esaustiva, di vasto respiro.


Ngugi wa Thiong’o, Spostare il centro del mondo, Meltemi 2000. In questi saggi lo scrittore keniota, a suo tempo militante incarcerato per la sua attività, si confronta col problema della diversità culturale muovendo dalla situazione di subordinazione dei paesi africani rispetto ai modelli europei, in particolare sul piano linguistico. Per cui la contestazione verso l’eurocentrismo diviene lotta politica di liberazione da tirannia interna e condizionamento neoimperialistico esterno.


Panikkar R., Pace e disarmo culturale, Rizzoli 2003. Studioso delle religioni, pensatore a metà strada fra cultura europea e indiana giudicato fra i più grandi del nostro tempo, l’autore in questo breve testo propone alcune riflessioni sulla pace: per costruirla è necessario iniziare dall’interiorità dell’uomo, dalla sua profondità e dalla sua cultura, affermando l’interculturalità e il valore di una convivenza armoniosa fra i popoli.

Paolini M., Breve storia dell'impero del petrolio , Manifestolibri 2003. Esperto di relazioni internazionali e collaboratore di riviste dedicate a pace e diritti ( Giano , Guerre e Pace ) Paolini presenta in un testo chiaro, lucido e ricchissimo di notizie sconosciute il quadro di una geopolitica mondiale imperniata sul petrolio, vero motore di oscure manovre e di guerre sedicenti umanitarie.


Petrella R. (cur.), I limiti della competitività, Manifestolibri 1995. Il gruppo di studiosi autori di questo testo è composto da economisti critici verso l'economia dominante, che cercano di elaborare un modello alternativo, orientato ai bisogni delle persone e rispettoso dei limiti della natura. In questo quadro il mito terrorizzante della "competitività globale" appare più distruttivo che costruttivo, e funzionale all'accaparramento delle risorse da parte di una minoranza privilegiata.

Pianta M., Globalizzazione dal basso, Manifestolibri, 2001. L’autore, docente di politica economica all’università di Urbino, analizza i meccanismi della globalizzazione collegandoli alla crescita dei movimenti ed alle loro controproposte: alla globalizzazione delle diseguaglianze e del denaro si punta sull’universalizzazione dei diritti, riprendendo in mano la politica e l’economia. Un testo di dimensioni contenute, svelto e agile, che si distingue per portare in appendice i più importanti documenti dei nuovi movimenti fino al 2001.

Pilger J. , I nuovi padroni del mondo, Fandango 2002. I quattro saggi contenuti in questo volume affrontano con taglio giornalistico e documentaristico lo scenario politico attuale in quattro questioni specifiche: il ruolo dell'Occidente nella dittatura indonesiana di Suharto; l'embargo all'Iraq; la guerra al terrorismo; gli aborigeni australiani. Pilger, inviato di guerra sui più svariati fronti (Vietnam, Cambogia, Palestina, India...), affronta tali temi con un'acutezza che, unendo la ricerca sul campo con la più rigorosa conoscenza dello scacchiere geopolitico, ne fanno una delle più grandi firme del giornalismo contemporaneo; uno sguardo che disvela le verità scomode sconosciute al grande pubblico, con un'acuta sensibilità per le vittime.

Pilger J., Hidden Agendas. Agende nascoste , Fandango 2003. In questo lungo libro (620 pp.) edito per la prima volta nel 1999 il famoso giornalista di guerra John Pilger affronta in svariati saggi eventi che nella comunicazione ufficiale non fanno notizia, da lui conosciuti sul campo nel corso del suo lavoro: dal Vietnam alla Birmania, dall'indottrinamento del “libero mercato”al danno della vendita di armi dei paesi ricchi al Terzo Mondo. Per disvelare l'agenda del potere: le agende nascoste.

Pitt W.R., Guerra all'Iraq, Fazi, Roma 2002. In questo agile libretto l'ex ispettore dell'ONU in Iraq Scott Ritter (non certo un pacifista, ex marine e votante repubblicano) rivela pubblicamente in un'intervista ciò che la Casa Bianca si ostina a negare: in base ai dati disponibili il potenziale nucleare iracheno è attualmente a zero. Una preziosa testimonianza da parte di chi condusse le ispezioni fino al 1998.

Razeto Migliaro L., Le dieci strade del'economia della solidarietà , EMI 2003. Comparso già qualche anno fa in Cile – l'autore è un sociologo cileno – e con prefazione dell'economista Alberto Castagnola, il volume cerca di spezzare uno dei dogmi più incalliti del pensiero dominante: che la solidarietà sia estranea all'economia. Si ricerca invece dei nuovi percorsi, teorici e pratici


Reale R., Non sparate ai giornalisti , Nutrimenti 2003. Breve testo, lucido ed essenziale, che pone al centro dell'attenzione il nuovo volto del giornalismo emerso con la guerra statunitense all'Iraq: l'uccisione di giornalisti, il ruolo di internet, le TV arabe, il “patriottismo” dei network anglosassoni. Un'analisi incalzante del mondo dell'informazione di guerra in bilico fra propaganda e denuncia appassionata.



Revelli M., Fuori luogo, Bollati Boringhieri 1999. L’autore, storico e docente universitario e militante, racconta in questo breve libretto una sua esperienza di contatto e solidarietà con dei rom nel 1999.Lo sguardo del colto intellettuale, confrontandosi in prima persona con la dura realtà della condizione del campo in cui vive il gruppo trasferisce su di un piano materiale la riflessione sulla diversità/alterità.

Ritzer G., Il mondo alla MacDonald's, Il Mulino 2001. Sociologo di professione, Ritzer analizza la logica dilagante nella vita contemporanea, ispirata alla standardizzazione di McDonald's (non limitandosi affatto al fenomeno dei fast food). Vista come la prosecuzione commerciale della burocratizzazione razionalizzata da Weber, essa viene considerata nella sua diffusione e denunciata nei suoi rischi di spietata efficienza disumanizzante.

Said E., Orientalismo, Feltrinelli 1999. In questa che può essere considerata la sua opera principale, comparsa la prima volta nel 1978, il grande studioso di letteratura comparata recentemente scomparso analizza il modo in cui l’Europa si è rapportata a tutte quelle culture genericamente classificate come “orientali”: con malcelato disprezzo e senso di superiorità. Un classico che ha aperto nuovi filoni nella ricerca letteraria di incontro con l’altro.

Said E., La questione palestinese , Gamberetti 1995. In questo saggio comparso per la prima volta negli anni settanta il più famoso intellettuale palestinese contemporaneo (recentemente scomparso) affronta il conflitto israelianno-palestinese mettendo a nudo i meccanismi culturali del disprezzo occidentale per gli arabi. Il testo, successivamente rivisto, è aggiornato sino al 2001


Sennett R. , L'uomo flessibile, Feltrinelli 2000. Con un'inchiesta sul campo l'autore indaga nel mondo delle nuove professioni, flessibilizzate o precarizzate, allargando le sue riflessioni sul nuovo corso del mondo del lavoro. Un lavoro di taglio sociologico che collega i problemi quotidiani di singoli lavoratori americani (resi molto concreti nelle loro situazioni) con le dinamiche macroeconomiche più di moda. L'attuale modello angloamericano è davvero l'ideale per le esigenze delle persone?

Shiva V., Le guerre dell’acqua, Feltrinelli 2003.Il tema dell’acqua costituisce, oltre che un anello di congiunzione fra temi ecologisti e politici, una delle principali novità geopolitiche degli anni ’90: la scarsità del prezioso liquido sarà una causa di guerre nel futuro e in parte nel presente. Ad esso si dedica l’indiana Shiva, militante ecologista radicale, nella cui impostazione si avverte la forza della tradizione culturale del suo paese.

Shiva V., Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali, DeriveApprodi 2001. Intellettuale impegnata e ambientalista militante- come si definisce essa stessa- l'autrice affronta in questo agile libretto il tema al centro della sua attività: l'agricoltura industrializzata e le sue ricadute socio-ambientali. Il suo profilo intellettuale la rende una figura particolarmente rilevante: alle sue competenze scientifiche (ricercatrice di fisica nucleare) unisce una spiritualità di rispetto della natura vicina all'induismo e un'impostazione di lotta sociale erede della nonviolenza di Gandhi.

Social Watch, Impatto sociale della globalizzazione nel mondo. Rapporto 2002, Emi 2002. Frutto dell'impegno di moltissime associazioni di più di quaranta paesi, coordinate dall'Istituto del Tercer Mundo di Montevideo, questo rapporto densissimo di dati, tabelle e statistiche, fornisce il quadro del mondo attuale sui principali temi sociali (povertà e ricchezza, assistenza allo sviluppo, analfabetismo, mortalità infantile, ecc..). Si divide in una prima sezione per aree tematiche, e una seconda coi profili di 48 paesi. Con tale lavoro le associazioni controllano la realizzazione delle promesse fatte nei vertici internazionali di Copenhagen (1995) e del millennio (2000). Un testo utilissimo per la consultazione...

Stiglitz J., La globalizzazione e i suoi oppositori, Einaudi 2003. Il libro di Stiglitz ha suscitato enormi reazioni in merito alla globalizzazione, fra stroncature risentite e approvazioni entusiastiche, e non per caso: l’autore denuncia gli errori e i danni delle politiche economiche odierne non solo in base alla sua riconosciuta competenza in materie economiche (per cui ha ricevuto il premio Nobel), ma alla sua esperienza