Biblioforum è un progetto di lettura di testi che trattano della globalizzazione promosso dall'Associazione Culturale Pensiero Tascabile e dal Consiglio di Quartiere n. 6 Vingone-Giogoli del Comune di Scandicci (Firenze)

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AA. VV. (a cura di G. Scidà), Ragionare di globalizzazione , Franco Angeli 2003. Una raccolta di undici saggi su vari temi (le città, le migrazioni, i no global) comunque connessi alla globalizzazione. Frutto di una serie di seminari di sociologia, ciascun contributo è leggibile in piena autonomia. Testi molto rigorosi e documentati, ma anche leggibili per avere una prospettiva un po' più “scientifica”.


Come risulta evidente dal titolo, questo testo è una raccolta di saggi dedicati alla globalizzazione. Alla già imponente serie di testi dedicati all’argomento la Franco Angeli aggiunge un ulteriore contributo per la sua Collana di Sociologia, mantenendo quella impostazione di “terza via” fra acritiche celebrazioni di incalliti globalizzatori e le denunce di intellettuali più o meno militanti dei movimenti sociali. Ricalcando la tipologia e il tono del volume curato da Cattaneo nel 2000, il nuovo volume raccoglie undici saggi completamente autosufficienti e di lettura abbastanza agevole – nonostante il forte rigore concettuale e lo sforzo di scientificità. Si tratta infatti del riadattamento per la pubblicazione delle relazioni di vari studiosi di sociologia tenute nel corso di un seminario, che ne mantengono ancora un poco della scorrevolezza.
I temi sono dei classici della ricerca sociologica: la modernità, le migrazioni, la città, le religioni, i mezzi di comunicazione di massa, colti nella loro dimensione attuale – appunto – mondiale. Non mancano punti di vista più originali, come i saggi dedicati alla gastronomia nel mondo globale e alla controinformazione no global. Sullo sfondo c’è sempre il confronto metodologico con i “classici” del genere: Giddens, Beck, Luhmann, Wallerstein, Castells, Bauman, McLuhan, ecc.
Pare inevitabile, in questo genere di testi, l’oscillazione fra consuntivi di carattere generale e sviluppo di temi particolari; in quanto un contributo di ampiezza limitata o si concentra su un tema più circoscritto o, riportando le tesi dei vari studiosi sul fenomeno più generale, rinuncia inevitabilmente a tentare una sintesi propria. A chi scrive pare che la prima alternativa abbia maggiore utilità, in quanto si sente concretamente il rischio di finire per parlare più delle teorie sulla globalizzazione che della globalizzazione medesima. Il volume in questione sfugge a tale tentazione, dato che l’analisi di argomenti più ristretti risulta fortemente preponderante. Con impostazioni teoriche di forte interesse.
In conclusione, non si potrà notare che la forza del testo – l’attestarsi su tematiche molto tradizionali della sociologia – costituisce anche il suo inevitabile limite; fenomeni assai incisivi sul mondo globale, ma legati principalmente ad altre discipline di studio – la “finanziarizzazione” dell’economia; la criminalità transnazionale; il commercio di armi; la standardizzazione della cultura – rimangono sullo sfondo. Si deve auspicare, in merito, un deciso sconfinamento della disciplina dai suoi percorsi abituali perché la lettura della realtà sociale che essa produce incorpori anche tali questioni, così incisive sulla realtà presente.

 

Il sito della casa editrice Franco Angeli:

www.francoangeli.it