Antenne di Dialogo
di N. Gobenceaux
Traduzione di Matteo Mazzoni, "Anton Kljuev, Izvestija, 14 aprile 2004"
HANNO SPARATO ALLA TESTA ALLO STUDENTE CHE HA SMASCHERATO I POLIZIOTTI VIOLENTATORI

A Mosca è stato compiuto un attentato contro lo studente diciannovenne dell'istituto moscovita di elettronica e matematica German Galdeckij. Questi era divenuto noto dopo aver tentato di smascherare gli agenti della polizia della metropolitana della capitale. Secondo le affermazioni di German Galdeckij gli agenti della metropolitana violentavano ragazze nei posti di polizia. Le indagini sui fatti denunciati da German così come le indagini sull'attentato contro di lui sono state prese sotto diretto controllo dal capo del Ministero degli Interni Rašid Nurgaliev. Lo stesso German si trova adesso in gravi condizioni all'istituto Sklifosovskij con una ferita da arma da fuoco alla testa.

La lotta del ragazzo diciannovenne contro il sistema delittuoso della polizia era cominciata dal caso scioccante di cui era stato testimone alla stazione “Puškinskaja” l'8 febbraio di quest'anno. German con un amico e una ragazza sua conoscente di nome Olja [diminutivo del nome Ol'ga, forse un nome fittizio – N.d.T.] tornava da una passeggiata in città. Dopo aver salutato Olja all'entrata del metrò aveva visto che all'improvviso un agente di polizia aveva fermato la ragazza, le aveva preso il passaporto e l'aveva condotta al posto di polizia. I ragazzi l'avevano seguita. I poliziotti avevano spiegato a German che la loro conoscente non era stata arrestata, ma avrebbe dovuto passare un po' di tempo nel posto di polizia. Per quale motivo – non lo dissero. German non si perse d'animo. Ancora prima “per ogni evenienza” aveva memorizzato nel cellulare i numeri della direzione per la sicurezza personale (USB) del Ministero degli Interni, del pronto intervento, della procura e del Servizio di Sicurezza Federale [i servizi segreti – N.d.T.]. Aveva telefonato all'USB descrivendo la situazione all'agente di turno. Alla chiamata l'USB non aveva reagito – non era ancora successo niente di grave. Tuttavia i poliziotti della metropolitana, saputo da German del segnale da lui inviato, avevano subito rilasciato Olja. Questa era uscita in lacrime e tutta tremante. Alcuni giorni dopo German aveva descritto dettagliatamente questo incidente sul sito per la difesa dei diritti umani “kolokol.ru”. “Olja ci ha raccontato che quando era rimasta da sola coi poliziotti, questi avevano preteso che si spogliasse. Uno di essi l'aveva afferrata e le aveva detto che se non si fosse spogliata e concessa a loro, l'avrebbero arrestata e che comunque non l'avrebbero rilasciata subito. Ma poi quando i poliziotti hanno capito che ero intenzionato a portar via Olja dal posto di polizia, l'hanno minacciata che se avesse raccontato questo a qualcuno, l'avrebbero trovata e uccisa – i dati del passaporto erano rimasti a loro” – aveva scritto allora German. In verità, in forma anonima.

Il giorno dopo il fatto nel metrò German Galdeckij aveva scritto una denuncia per il comportamento degli agenti di polizia. In procura avevano reagito istantaneamente: avevano condotto un'indagine e avevano riconosciuto che l'arresto era stato condotto illegalmente, di conseguenza gli agenti del posto di polizia della metropolitana avevano ricevuto un severo provvedimento disciplinare. Ma non si erano potuti dimostrare i ricatti sessuali. German aveva capito che questo caso non era l'unico e si era messo a cercare altre vittime di ricatti da parte della polizia. Per un mese aveva incontrato alcune decine di semplici agenti di polizia, comandanti di posti di polizia, procuratori, agenti della direzione per la sicurezza personale e impiegati del Ministero di Giustizia. Grazie a German in procura erano giunte le denunce di sei ragazze che erano state ricattate e violentate da poliziotti nella metropolitana. Essi stessi avevano paura a sporgere denuncia, ma German era riuscito a convincerli a non lasciare impuniti i violentatori. Il 25 marzo è stato compiuto un attentato contro German e questi è stato ricoverato con una ferita da arma da fuoco alla testa. I familiari e gli amici dello studente sono certi che su di lui si siano vendicati coloro contro i quali lottava. Finora nella direzione cittadina moscovita del Ministero degli Interni non hanno commentato la vicenda di German Galdeckij. La versione non ufficiale degli agenti della direzione cittadina del Ministero degli Interni è di questo tipo: – Quel giorno Galdeckij aveva bevuto birra con due persone, a quel che si può giudicare, di sua conoscenza nello spiazzo presso la stazione di Jaroslavl' [la stazione moscovita da cui partono i treni in direzione di Jaroslavl' – n.d.T.]. Per qualche motivo tra loro è scoppiata una rissa. Galdeckij ha estratto una pistola di tipo “Osa” [spara proiettili di gomma – nota delle Izvestija ] e ha sparato due volte contro gli assalitori. Poiché i proiettili non erano di piombo, questi due non ne avevano sofferto particolarmente e avevano potuto gettare Galdeckij a terra, togliergli la pistola e sparargli alla testa. Dopodiché si erano nascosti. La cosa più probabile è che questo fatto non sia legato alle azioni di denuncia di Galdeckij. Agli inquirenti sono già note le identità degli assalitori, questi sono ricercati. A parte questo tutto l'accaduto è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza poste nella stazione.

Se l'attentato contro German sia stata una vendetta della polizia dovrà chiarirlo un gruppo investigativo creato a questo scopo per ordine del capo del Ministero degli Interni. Lo stesso German al momento si trova privo di conoscenza nel reparto rianimazione dello Sklif [nome gergale dell'istituto Sklifosovskij di cui sopra – N.d.T.]. La sua ferita è molto grave: dopo la rottura dell'osso temporale, si è dovuto asportare il proiettile dalla testa.

N.B. Per deformazione professionale trascrivo sempre i nomi russi utilizzando la cosiddetta trascrizione scientifica. Non è il massimo, ma la preferisco nettamente alla trascrizione anglicizzante in uso sui giornali italiani. Perciò nelle mie traduzioni:

C va letto come la c di “cielo” , C va letto come la z di “pozzo”, Ch vanno lette come ch nel tedesco “Bach” , E va letto come ie in “ieri” , È va letto come e in “ferro”, Ë va letta come io in “iodio”, J va letto come la i di “mai” , Ja dove non altrimenti specificato indicano la a jotizzata e vanno lette come ia in “piazza” , Ju dove non altrimenti specificato indicano la u jotizzata e vanno lette come iu in “chiuso” , Š va letta come sc in “scena” , Šc vanno lette come una š più morbida, Y va letta come una i gutturale, Z va letta come la s di “caso”, Ž va letto come la j del francese “journal” , ' indica la palatalizzazione della consonante precedente, '' indicano la mancata palatalizzazione della consonante precedente e , ë , i , ja , ju



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