Antenne di Dialogo
di N. Gobenceaux
Traduzione di Matteo Mazzoni, "Politkovskaja"
INTRODUZIONE
Il 22 ottobre 2002 a Mosca un commando di terroristi ceceni prese in ostaggio i circa 900 spettatori del musical Nord-Ost (Nord-est), chiedendo il ritiro dei soldati russi dalla Cecenia. Putin rifiutò ogni trattativa. Dopo qualche giorno i reparti speciali russi irruppero nel teatro facendo uso di gas letali, uccidendo tutti i terroristi e con loro 128 ostaggi.

UN NUOVO APPARTAMENTO CON LE FINESTRE SUL «NORD-OST»
Una storia d'amore, tradimento e morte

I sopravvissuti e i familiari delle vittime della strage del Nord-Ost vivono isolati dal mondo esterno. Si trovano spesso tra loro. Un loro luogo di ritrovo è l'appartamento di Lena Baranovskaja. Cioè l'appartamento in cui Lena sarebbe andata a vivere col marito Sergej (Serëža) e il figlio Andrej (Andrjuša) se non fosse avvenuta la strage. Lena non vive là, è solo un posto in cui riunirsi. Lena e Serëža si conoscevano fin da ragazzi. Lena aveva poi sposato Vladimir (Volodja) Nikišin, ma Serëža era rimasto legato a lei. Lena si dedicò poi al figlio Andrjuša. Serëža studiò lingue in un istituto militare e la carriera nell'esercito lo portò in Afghanistan. Non si sposò. Lena insegnava chimica e si dette da fare perché Andrjuša, assai portato per le lingue e le scienze, entrasse all'Università Statale di Mosca. Andrjuša aveva bisogno di lezioni private per prepararsi all'esame d'ingresso all'università. Serëža lo aiutò mentre Volodja pareva disinteressarsi di suo figlio. Andrjuša decise di seguire le orme di un professore di chimica che aveva conosciuto e di non mirare a lavorare all'estero. Per amore della scienza scelse un corso di “scienza pura”. Si dedicò anche allo studio dell'inglese e del tedesco in vista di una carriera scientifica.

Nel frattempo Volodja, dopo molte scappatelle, abbandonò il tetto coniugale. Lena, con l'approvazione di Andrjuša, decise di lasciarlo perdere. Serëža si avvicinò sempre più a Lena. Questa vide in lui un uomo veramente preoccupato per lei. Così Lena lo sposò. Andrjuša approvò la cosa. Serëža non voleva andare a vivere con Lena nella casa messa su da lei e Volodja. Decisero di andare a vivere in un blocco appena costruito nelle vicinanze. Si prepararono a festeggiare rumorosamente, alla maniera russa, l'entrata nella nuova casa. In attesa della festa andarono ad assistere al musical Nord-Ost. Quando i terroristi ceceni presero in ostaggio gli spettatori, Serëža sentì che non si sarebbero salvati. Lena cercò di difendere marito e figlio, che affrontarono coraggiosamente la situazione. Andrjuša percepì per primo che avevano spruzzato del gas. Lena svenne. Andrjuša fu lasciato a lungo sulla poltrona del teatro perché troppo pesante, fu portato in ospedale oltre due ore dopo l'attacco e morì là. Inizialmente dissero a Lena che il marito e il figlio si erano salvati. Lena seppe poi dalla madre che erano morti. Lena seppellì Serëža e Andrjuša, lasciando un posto per se. Molte madri e molti padri soffrono per i figli perduti nella strage. Volodja sembra disinteressato alla perdita del figlio. Ben più vicini a Lena sono stati Volodja e Katja, compagni d'università di Andrjuša. Volodja promise di aiutare Lena. Poi disconobbe il figlio, assolutamente simile a lui, attribuendone la paternità a Serëža. Cessò di aiutare Lena e si disinteressò del monumento che questa voleva far porre sulla tomba di loro figlio. E' arrivato a chiedere metà dell'inesistente eredità di Andrjuša.

A un anno di distanza per Lena è come se il dramma fosse appena avvenuto. Ha pensato anche di prendere un orfano in casa, ma ritiene che questo non l'aiuterebbe. Non pensa a risposarsi. Vorrebbe che ci fosse un processo, magari davanti alla Corte Europea di Strasburgo: per avere la verità. Vuole che si facciano i nomi dei colpevoli. Colpevole è il governo russo. Se le sue figlie fossero state prese in ostaggio, Putin avrebbe posto fine alla guerra in Cecenia... I sopravvissuti e i familiari delle vittime soffrono nell'indifferenza generale. I giornalisti russi hanno cessato presto di interessarsi alla vicenda. Lena è stata invitata a parlare a una radio tedesca e qualcuno le ha anche offerto aiuti in denaro. Lena pensa ancora di porre un monumento sulla tomba di Serëža e Andrjuša. Ma non vuole che si rammenti il Nord-Ost . Il Nord-Ost è la fine della sua vita…

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